Le associazioni mentali più frequenti legate al blu sono il cielo e il mare, che in comune hanno la caratteristica dell’essere sconfinati, ineffabili, sembrano entrambi infiniti. E questo è uno degli aspetti legati al blu, di rimandare a ciò che è infinito; in questo  il blu rappresenta il ponte tra il divino e il terreno, è collegato alla trascendenza ed esprime l’innato bisogno di ascensione, lo slancio dell’uomo verso l’eternità, le continue tensioni della coscienza verso dimensioni sovrapersonali.

Il blu del cielo trasmette sia la sensazione di illimitatezza che di protezione: è “l’abbraccio della volta celeste”, richiamato in qualche modo dal mantello della Madonna nei quadri della cristianità, un mantello che protegge e perdona l’uomo.

Kandinsky scrive che il colore blu possiede specifici aspetti che lo rendono il colore della meditazione, e sono l’inclinazione all’approfondimento, la spinta introvertita (che lui immagina come una chiocciola che si ritira dentro il guscio) e la dimensione rarefatta.

L’aspetto di introversione è profondamente insito nel blu. In alcuni studi effettuati si è osservato la reazione di alcune persone esposte a una parete di questo colore: tutti tendevano a ritirare le braccia in un movimento di chiusura. Questo colore viene infatti associato ad un movimento concentrico, ad un cerchio pieno. È colore della calma, della soddisfazione, dell’appagamento, dell’armonia interiore.

E questo effetto lo esercita anche a livello psicofisico: rallenta i parametri fisiologici (battito cardiaco, pressione, ritmo respiratorio), ha proprietà antisettiche ed effetto analgesico.

Esiste poi uno stretto legame che richiama il blu alla madre, sancito anche dalla lingua francese che usa due parole molto simili con intonazione diversa per queste due parole “mer” e “mère”. In particolare si può notare una connessione tra la fecondità materna e quella legata all’acqua della pioggia e dei fiumi, che rende fertile e rigogliosa la natura, quindi dona vita. E acquatica è l’esperienza del feto dentro l’utero, per cui il mare -e l’acqua in generale- acquistano un significato di protezione, di abbandono sicuro. La madre è esperienza di fusione totale, di abbandono fiducioso, di unione appagante. Le profondità marine bene si associano alla profondità dell’animo, al collegamento con l’inconscio.

Lo psicologo svizzero Lüscher ha elaborato una classificazione di personalità basata su 4 colori, o meglio ha individuato 4 colori che bene si associano a 4 tipologie personologiche. Il tipo blu è persona introversa, propensa alla dolcezza, alla quiete; persona che si dedica con devozione all’altro, che riesce a empatizzare con facilità; anche nell’atteggiamento fisico esprime questi aspetti per esempio attraverso l’incurvatura delle spalle che esprime raccoglimento, la testa inclinata come per protendersi nell’ascolto dell’altro, gesti e movimenti pacati. Il tipo blu ama l’intimità, arreda la propria abitazione in modo che sia ospitale e calorosa, che sia un nido, un porto sicuro. Ama il contatto con gli altri, forte spirito di altruismo che può sfociare in sacrificio; primaria è la dimensione affettiva nelle relazioni, tende a portare tutto sul piano personale, a condividere.

Ogni colore possiede anche un aspetto che viene definito lato ombra, cioè i vissuti negativi associati alla dimensione psichica di ogni colore.

In questo caso:

  • la quiete del blu si trasforma in estrema staticità;
  • l’aspetto nostalgico può sfociare in regressione;
  • la dedizione all’altro può diventare estremo sacrificio di sé;
  • la capacità di adattamento e obbedienza può portare in superficie aspetti di sfiducia e bassa autostima
  • la simbologia del cielo e quindi delle nuvole rimanda alla fantasticheria, al sogno che può arrivare alla perdita del senso di realtà.
  • l’aspetto di sconfinatezza sembra caratteristica della modificazione spazio-temporale che si ha in condizione di ebrezza (quando si sottovalutano distanze e si altera la percezione temporale), infatti in tedesco essere ubriachi viene tradotto letteralmente essere blu.

Blu quindi come l’infinito del cielo, come la profondità del mare, come i nostri pensieri più intimi, blu come il calore di un abbraccio materno, confortevole e protettivo.

Il colore è un mezzo espressivo utilizzato in arte-terapia attraverso il metodo dell’acquerello steineriano. Per maggiori informazioni, clicca qui.

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